I ragazzi del Polo liceale Mattioli a teatro con Pirandello - Teatro Tilt presenta: "Uno, Nessuno e Centomila"
 
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I ragazzi del Polo liceale Mattioli a teatro con Pirandello

Teatro Tilt presenta: "Uno, Nessuno e Centomila"

Lo spettacolo pirandelliano inscenato dalla compagnia genovese Teatro Tilt presso il Politeama Ruzzi. (Foto di Francesca Tambelli)Presso il Teatro Politeama Ruzzi di Vasto, lunedì 3 dicembre, gli alunni del Polo Liceale Mattioli hanno assistito allo spettacolo della compagnia di Genova Teatro Tilt, “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello.Negli ultimi anni si è discusso di argomenti che hanno a che fare non solo con l’identità – ha affermato uno degli attori – ma anche con il concetto di società. Si parla ogni giorno di fake news, che influenzano molto il pensiero sociale e civile di tutto l’occidente e chi se non meglio di Pirandello, nonostante sia vissuto negli anni ’20, parla e affronta proprio questi argomenti? Chiaramente sotto un punto di vista sociale totalmente diverso da quello che viviamo noi oggi, però ci porta a fare considerazioni su argomenti che sono tuttora molto validi”.

Il libro fu pubblicato nel 1925 sotto forma di romanzo a puntate nella rivista “La Fiera Letteraria”. Il protagonista, Vitangelo Moscarda, può essere considerato come uno dei personaggi più complessi del mondo pirandelliano e sicuramente quello con maggiore autoconsapevolezza.

Vitangelo, detto Gengè, è un uomo ordinario, come tanti altri, senza pensieri che lo affliggono, problemi esistenziali o di natura economica. Gengè ha una vita agiata grazie all’attività di usuraio ereditata dal padre. Ad un tratto però questa sua vita così ordinaria viene turbata dalla moglie che gli fa notare come il suo naso penda un po’ da una parte. Questo commento, all’apparenza molto banale, sconvolge la vita del protagonista che, da questo momento, non sarà più la stessa. Vitangelo si inizia così a rendere conto di come il giudizio degli altri e il modo in cui gli altri lo vedono sia importante, possa influenzare la sua vita e, soprattutto, capisce che tutti possono avere un’immagine di lui diversa rispetto a come egli si è sempre visto. Inizia così per Gengè un percorso alla ricerca della sua vera anima, un viaggio introspettivo per capire chi sia veramente. Decide di cambiare vita, rinunciando al suo lavoro di usuraio anche a costo della propria rovina economica e contro il volere della moglie che nel frattempo è andata via di casa. In questo suo gesto c'è il desiderio di un'opera di carità ma anche la voglia di non essere considerato più dalla moglie come una marionetta. Il protagonista arriverà alla follia in un ospizio, dove però si sentirà libero da ogni regola, in quanto le sue sensazioni lo porteranno a vedere il mondo da un'altra prospettiva. Vitangelo Moscarda conclude che, per uscire dalla prigione in cui la vita rinchiude, non basta cambiare nome proprio perché la vita è una continua evoluzione, il nome rappresenta la morte. Dunque, l'unico modo per vivere in ogni istante è vivere attimo per attimo la vita, rinascendo continuamente in modo diverso.

Quella di Vitangelo Moscarda è la storia di una consapevolezza che si va man mano formando. Bisogna arrivare alla consapevolezza per cui l’uomo non è Uno, si modifica nel suo rapporto con gli altri arrivando ad essere Centomila e alla fine si rende conto di essere Nessuno. La realtà così non può più essere considerata oggettiva, ma si frammenta e diventa relativa.

Caratteristica peculiare di questo romanzo è il fatto che Pirandello coinvolga direttamente i lettori ponendo loro, tramite Vitangelo, degli interrogativi, delle questioni inerenti la vita, proprio per coinvolgerli nell’interrogarsi sul senso di sé e della vita, così come hanno fatto gli attori col pubblico. 

Teatro Tilt nasce nel 2016, raccogliendo il testimone de La Compagnia Italiana di Prosa, realtà teatrale genovese che per oltre vent'anni ha operato nel settore del teatro per le scuole. I progetti di Teatro Tilt prevedono attualmente il coinvolgimento del pubblico dei giovani in diverse regioni d'Italia.

La compagnia teatrale sarà sicuramente entusiasta di questo nuovo successo che segue lo spettacolo dell'anno scorso dove erano state rappresentate tre opere teatrali, una di Anton Čechov, una di Luigi Pirandello e la terza di Dario Fo e Franca Rame.

Ci auguriamo che la compagnia teatrale possa proporre anche per il prossimo anno un nuovo e singolare spettacolo. Per noi ragazzi è un’esperienza decisamente formativa che fa apprendere lo studio della letteratura in chiave diversa.

di Giulia Spadaccini


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