La Carovana e Trump: cosa sta accadendo in America? - Migliaia di migranti stanno viaggiando da settimane verso il confine con gli Usa
 
Stai leggendo il giornale digitale di Mattei su
Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

Mattei Attualità 04/11 04/11

La Carovana e Trump: cosa sta accadendo in America?

Migliaia di migranti stanno viaggiando da settimane verso il confine con gli Usa

Il 12 ottobre un gruppo di 160 honduregni è partito dalla città di San Pedro Sula lasciandosi alle spalle un Paese di violenze, povertà e conflitti sociali. A unirsi a questa carovana sono stati altri abitanti dell’Honduras e, durante il cammino, anche salvadoregni e guatemalesi, tutti mossi dal desiderio di trovare una vita migliore in Messico o in America.

Il gruppo è cresciuto vertiginosamente di numero e, nonostante i pericoli a cui i viandanti sono esposti - disidratazione e violenze delle gang - il motivo di viaggiare in gruppo è proprio quello di sentirsi più sicuri, protetti e sostenuti.

L’attenzione delle news americane, però, si concentra su ciò che la Carovana rappresenta per gli Stati Uniti, ponendo sotto i riflettori l’azione piuttosto che le sue cause; tempismo perfetto le elezioni di metà mandato del 6 novembre, che permettono all’attuale presidente di ottenere più consensi sfruttando il flusso migratorio e affermando la sua politica.

LA SITUAZIONE IN CENTRO AMERICA

Quella del Centro America è una vera e propria guerra non dichiarata, in mano al giro della cocaina e al silenzio politico.

In Honduras il governo Juan Orlando Hernández  è stato accusato di aver creato nell’ultimo anno un ambiente perfetto per un regime autoritario (a partire dalle elezioni presumibilmente manipolate), unito a una lista di irruzioni da parte degli Stati Uniti che hanno interesse a contenere l’immigrazione in America centrale.

Oltre alla situazione politica, la repressione, la violazione dei diritti umani e il costante aumento dell’emigrazione, l’Honduras, così come Salvador e Guatemala, è in mano al narcotraffico.

In territorio salvadoregno, le gang detengono il controllo del 70% dei commercianti e delle aziende, mentre lo Stato cerca con interventi militari e repressioni violente di limitare le loro attività. La microcriminalità si mischia all’illegalità in larga scala e il risultato per i comuni cittadini è una vita all’insegna degli omicidi, di coprifuoco e divieti di attraversare zone intere delle città per proteggersi. 

In un territorio che conta 435 omicidi in un mese solo nel Salvador (in Italia nel 2016 sono stati 397 in un anno), la scelta più sicura e logica per i suoi abitanti è quella di andare via.

L’obiettivo è quindi quello di arrivare negli Stati Uniti per richiedere asilo, così come era già successo ad aprile per un altro gruppo, per entrare legalmente nel Paese.

LA RISPOSTA DI TRUMP

Trump, per fronteggiare i rifugiati, sta già schierando a migliaia soldati e poliziotti di frontiera ai confini, definendo la Carovana come un’emergenza nazionale, minacciando Honduras, Salvador e Guatemala di tagliare gli aiuti.

Coloro che cercheranno di entrare negli Stati Uniti per ricercare una vita migliore - anche se fuggono da povertà devastante, violenza domestica o delle gang - saranno respinti perché non considerati motivi abbastanza validi per richiedere asilo. Ovvero gli stessi motivi che affliggono e insanguinano i Paesi di provenienza.

Il presidente americano ha anche dichiarato che provvederà a cambiare le regole. Questa politica è attualmente oggetto di una causa del Southern Poverty Law Center, che accusa i funzionari dell'immigrazione di ritardare illegalmente l'accesso al processo di asilo.

Da un lato il Messico, che vuole salvaguardare i diritti e la vita delle persone in marcia, soprattutto per l’atteggiamento ostile che gli USA hanno già mostrato nei confronti dei loro migranti; dall’altro gli Stati Uniti, il cui presidente ha dichiarato di “considerare i migranti armati di pietre come se avessero fucili, autorizzando quindi i militari a sparare per difendersi”, come riferisce “La Stampa” in un articolo pubblicato lo scorso sabato 3 novembre (https://www.lastampa.it/2018/11/03/esteri/carovana-dallhonduras-verso-gli-usa-arrestati-in-criminali-tra-i-migranti-ex7iuWGQzKNPnxYsbkGUfP/pagina.html).

Forti sono le dichiarazioni di Trump, a volte infondate, costruite per ottenere il consenso in vista delle votazioni, estremi sembrano i provvedimenti prospettati.

Il mondo e gli stessi cittadini americani aspettano in fermento l’arrivo della Carovana per scoprire cosa realmente accadrà una volta al confine.


di Clara Mariagilda Ruzzi


Condividi questo articolo




 

edit

Scrivi su Scuolalocale clear remove

Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto
account_circle
email
local_phone
pin_drop
Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo

edit
mode_edit
Foto attach_file
Indietro
thumb_up

Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

Attendi una loro risposta, grazie!

doneChiudi
Racconta la tua esperienza Scuola-Lavoro!
Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto di alternanza e racconta l'esperienza; la redazione di Scuolalocale del tuo Istituto riceverà queste informazioni e le pubblicherà su Scuolalocale.
account_circle
email
local_phone
pin_drop
Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
Seleziona il progetto che vuoi raccontare, non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
mode_edit
Foto attach_file
Indietro
thumb_up

Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

Attendi una loro risposta, grazie!

Invia la tua Idea clear remove

Descrivi la tua idea e inviala a Scuolalocale.
account_circle
pin_drop
Seleziona il tuo Istituto

Seleziona l'ambito della tua idea

mode_edit

thumb_up

La tua idea è stato inviata a Scuolalocale!

Grazie!

doneChiudi
Chiudi
Chiudi