Ipazia d’Alessandria: la donna simbolo della libertà di pensiero - Recensione del film "Agorà"
 
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Mattioli Vasto Cultura 09/10 09/10

Ipazia d’Alessandria: la donna simbolo della libertà di pensiero

Recensione del film "Agorà"

 Agorà è un film di genere drammatico-storico, uscito nelle sale italiane nel 2010, dedicato alla figura di Ipazia d’Alessandria, donna di enorme cultura e simbolo, ancora oggi, della libertà di pensiero e dell’indipendenza della donna.

Matematica, filosofa, astronoma, arrivò a formulare ipotesi sul movimento della Terra, e probabilmente cercò di superare la teoria tolemaica secondo la quale la Terra era al centro dell’universo. Inventrice dell’astrolabio, del planisfero e dell’idroscopio; aderì in filosofia alla scuola neoplatonica; non si convertì mai al cristianesimo (uno degli elementi che la condannò a morte). Insegnò e divulgò fra i suoi discepoli le conoscenze matematiche, astronomiche e filosofiche all’interno della biblioteca di Alessandria, la più importante istituzione culturale esistente a quei tempi (fine del IV e inizio del V secolo).

In un clima di fanatismo, di opposizione alla cultura e alla scienza in nome della crescente religione cristiana, Ipazia venne trucidata e lapidata da una folla di esaltati. “Il suo essere donna, in un clima di fanatismo religioso, fu un aggravante per la sua posizione di persona di libero pensiero. La religione cristiana in espansione non accettava che la donna potesse avere ruoli importanti nella società, men che meno una posizione libera come quella sua, capace di aprire le menti e di non inchinarsi a nessun dogma. Inoltre in un clima in cui si imponeva alle donne di girare con velo e di restare chiuse in casa in posizione di subordinazione all’uomo, non poteva essere accettato che una donna formulasse ipotesi sul funzionamento del cosmo intero”.

Tante le recensioni sul film-colossal “Agorà” del regista spagnolo Alejandro Amenábar. Essendo un film storico, si può cadere in errori di narrazione o scadere nel banale. Il film è piuttosto in linea con i fatti reali. Ipazia non rispecchia di certo il classico stereotipo di donna: convinta sostenitrice della distinzione tra religione e conoscenza, donna che rappresenta una provocazione per la sua condotta di vita indipendente, per l'impegno civile e per la sua influenza politica. Carismatica, coraggiosa, libera. La sua vita si conclude con una morte tragica: lapidata, fatta a pezzi… insieme al suo sapere.

 

Martina Vicoli


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