La "Rivoluzione" di Erri - Erri De Luca presenta "Rivoluzione" di Jack London ad Aielli (AQ)
 
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La "Rivoluzione" di Erri

Erri De Luca presenta "Rivoluzione" di Jack London ad Aielli (AQ)

6 Luglio 2018, Aielli (AQ): in una piazza gremita di persone di tutte le età, giunte lì dopo aver letto il manifesto ed aver programmato quell’incontro da giorni, per curiosità o per caso, riunite di fronte ad un palco..
Ai piedi del palco un cartello giallo che, come spiegato dal Prof. Benedetto Di Pietro, è sempre presente nelle manifestazioni di “Borgo Universo” (evento aiellese giunto alla seconda edizione) che recita “VERITÀ per Giulio REGENI”: poche parole che lanciano un messaggio coerente con il tema dell’incontro..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seduto sul palco, con in mano un microfono e ai piedi la storia di un alpinista, Erri De Luca, rinomato scrittore della nostra epoca, ha gentilmente accettato l’invito a presentare alla comunità di Aielli e dintorni il libro “Rivoluzione” di Jack London, di cui il nostro scrittore ha fortemente voluto e promosso la stampa e la diffusione in Italia.
Con la sua semplicità, con leggerezza ma anche profondità, con la sua grande cultura e la sua ricchezza in avventure e partecipazione a vicende che hanno fatto la storia del nostro Paese, De Luca ha affascinato il suo pubblico interessato, presentando la Rivoluzione: un concetto tanto attraente quanto sfuggevole.
Cominciando con un excursus storico, arricchito dai racconti di esperienze vissute in prima persona, lo scrittore ci ha raccontato come nei secoli precedenti ci siano stati molti manifesti di ribellione, ma che “è il Novecento il secolo della rivoluzione”: cento anni che hanno visto molte guerre, ma anche la necessità da parte dei giovani, che allora rappresentavano la massa e la forza del popolo Italiano, di agire in nome del giusto, del bene comune rivoltando il sistema con piccole o grandi rivoluzioni riuscendo ad ottenere.
Tramite racconti  anche in prima persona, l’autore ha illustrato come  nel secolo scorso non si attendesse la presa di potere di un  qualcuno che organizzasse un piano per un’ “ora X”, ma che allora l’ora X era sbriciolata in ogni attimo in cui si sentiva il bisogno di coalizzarsi e mobilitarsi per un diritto, per la necessità di eguaglianza, che si trattasse dei soldati nel periodo di leva, degli operai nelle fabbriche, delle bollette del telefono troppo alte, delle occupazioni delle università … Un’epoca caratterizzata dalla prontezza a rischiare per se stessi e per gli altri, con manifestazioni e cortei, ma anche con il sabotaggio, che lo scrittore ha definito “un atto di solidarietà e fraternità”, dopo aver spiegato l’origine di questo termine.
 Erri De Luca è stato un ragazzo nei caldi anni intorno al famigerato ’68 : si è sempre attivato per il sociale, a difesa della gente comune, gente come lui che ha vissuto la Napoli del dopo guerra ed ha poi lavorato come operaio, che è sceso in campo per importanti manifestazioni (anche se non tutte lo riguardavano in prima persona, ma guidato da un innato senso di giustizia), che appena diciottenne aderì a “Lotta continua”, ma che in seguito si allontanò dalla vita politica per proseguire nella sua lotta con i propri mezzi. Infatti De Luca oggi è, come lui si è orgogliosamente definito, “il seguito del giovane che è stato” … Continuando su questo fronte, ha confidato al suo pubblico: “per me il concetto di libertà non sta nell’andarmene a zonzo, ma nel mantenere un legame tra quello che dico e quello che faccio”.
Tra riflessioni varie con il pubblico e la condivisione di diversi espedienti, in un’atmosfera piacevole e confidenziale, lo scrittore ha concluso l’incontro spiegando la propria concezione del compito di chi fa il suo mestiere: dare il meglio nel proprio ambito, quello della parola, perché il suo diritto di parlare per essere ascoltato, di esprimere la propria opinione con la certezza che qualcuno la possa almeno leggere, venga conferito a tutti.

 

di Sara Paneccasio


Parole chiave:

#aielli , #errideluca , #rivoluzione

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