Internet: un iceberg di cui conosciamo soltanto la punta - Il "Deep Web": il lato oscuro della rete
 
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Internet: un iceberg di cui conosciamo soltanto la punta

Il "Deep Web": il lato oscuro della rete

Deep WebCosa si muove nelle profondità di internet dove i motori di ricerca non arrivano? È vero che la rete ospita un mercato nero dove si possono comprare anche armi e droga? 

Il Deep Web è il lato oscuro del Web, della rete, dove tutto accade e dove si aggirano entità quasi “mitologiche” e, soprattutto, poco definite per consistenza e identità. Questa parte sconosciuta di Internet aveva, un tempo, come unico scopo lo scambio di informazioni segrete (per lo più di carattere militare). Oggi, nel Deep Web, vengono svolte tantissime attività illegali: il commercio di armi, droga, esseri umani, dati, database di studi scientifici, forum pedopornografici, commissioni di omicidi. La moneta che si utilizza è il bitcoin, una moneta virtuale con cui si può comprare qualsiasi cosa. Il Deep Web, come il mondo, non è né buono né cattivo, è semplicemente immenso. E’ così grande che ci si può trovare di tutto: dal più depravato degli psicopatici al più geniale degli scienziati. I personaggi che vi navigano all’interno sono di ogni sorta: hacker russi, jihadisti, dissidenti cinesi, militari statunitensi, assassini, mafiosi, ma anche moltissimi curiosi.

Secondo i rapporti, solo il 4% del web è visibile al pubblico, il restante 96% è nascosto nell'ombra. È come un iceberg, dove puoi vedere solo la parte che emerge, il resto è nascosto sotto. Ovviamente, non è possibile accedere a questa parte di Internet da un normale browser web, ma dalle “darknet’’. Le più popolari sono TOR, FREENET e anoNet. Tor è la rete più nota poiché permette di navigare su internet in modo anonimo. Queste condizioni di pseudo-anonimato la rendono un elemento da usare per attività illegali. Altre caratteristiche di TOR: la difficoltà che riscontrano le forze dell’ordine nello svolgere operazioni di controllo su larga scala e la funzione di aggregare i partecipanti ai vari mercati neri del Deep Web. Il Deep Web è strutturato secondo 8 livelli: Livello 0. Il livello zero è il livello che conosciamo tutti quando navighiamo in rete con Google, Facebook, Youtube. Livello 1. Surface Web. Il primo livello è costituito da reti Intranet di aziende private o enti pubblici. Ad esempio il sito web delle scuole e delle università rientra in questo livello. Livello 2. Bergie Web. Questo è l’ultimo livello accessibile con gli strumenti di ricerca classica, come Tor e soprattutto 4chan. Livello 3. Deep Web. Da qui inizia il vero web oscuro, dove si trovano comunemente attività illegali. Livello 4. Charter Web. Questo livello pare che sia diviso in due parti. Una accessibile solo attraverso Tor, l’altra accessibile attraverso una modifica hardware chiamata “closed shell system”. Include traffici di droga e di esseri umani, film e libri proibiti e mercati neri. Livello 5. Mariana’s Web. Il quinto livello prende il nome dalla Fossa delle Marianne, ovvero la più profonda depressione oceanica conosciuta al mondo. Si dice che per accedere a questo livello bisogna avere a disposizione un computer quantistico, a cui possono accedervi soltanto i governi attraverso un algoritmo, il “polymeric falcighol derivation”. Livello 6. Riguardo questo livello non ci sono informazioni, se non per il fatto che dovrebbe esistere un livello intermedio tra il Mariana’s Web e il livello 7. Livello 7. The Soup Fog-Virus. Pare che nel soup fog ci sia una cyber guerra tra enti governativi per la segretezza e l’accesso ai segreti di Stato. Probabilmente è anche una specie di terreno di scontro tra i migliori hacker e cybercriminali dell’intera rete. Livello 8. The Primarch System. Il Primarch System è l’ultimo livello del web sommerso, controlla l’intera rete e sembra essere stato reso noto a fine anni 2000. La leggenda vuole, che ci sia un computer quantistico “separato da un blocco funzione quantistico TR001” in grado di inviare “comandi inalterabili per tutta la rete in modo casuale”. Ovviamente non si sa cosa sia questo TR001, sembrerebbe un algoritmo ancora peggiore del "polymeric falcighol derivation" quasi impossibile da decifrare. Non è possibile determinare un quadro completo di ciò che contiene a causa della natura molto furtiva di alcune parti della rete oscura. "Nessuno può dire con certezza di aver esplorato a fondo le proprie profondità". La rete è immensa e nessuno può vederla tutta.

 

Martina Ferrin


Parole chiave:

bitcoin , deep web , internet , mercato nero , rete , web

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