I Magheggi di Bartezzaghi: se c’è imbecillità, c’è metodo - RUBRICA: Parole e Storie
 
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I.I.S. Bafile-Muzi Attualità 04/12/2017 04/12

I Magheggi di Bartezzaghi: se c’è imbecillità, c’è metodo

RUBRICA: Parole e Storie

 

Il progetto "Scrittori al Centro" proposto da Greta Salve all'Auditorium Sericchi è già al terzo ospite: Stefano Bartezzaghi. Il nostro Giornale , alla sua prima pubblicazione, ha ricevuto da lui un dono come augurio di Buon Inizio. Il dono di un enigma con cui sfida tutti gli studenti del Liceo e gli amici lettori a giocare. Lo trovate allegato all'articolo.


Parole in gioco di S.Bartezzaghi (foto di Stefano Elisio)

Stefano Bartezzaghi è un famoso enigmista, cruciverbista e docente presso l’università IULM di Milano in "Teorie della creatività" e "Semiotica". E' appassionato fin da giovane alla soluzione di rebus ed enigmi in quanto appartenente ad una famiglia incline ai giochi di parole, infatti suo padre Piero era tra i più acclamati collaboratori della Settimana Enigmistica. Al DAMS di Bologna si laurea in Semiotica con Umberto Eco, e diventa a suo volta un esperto critico linguistico oltre che giocatore di parole. Dall’età di 25 anni, cura rubriche per La Repubblica e il settimanale L’Espresso.

All'Aquila il 23 novembre ha presentato una conferenza-spettacolo nella quale usa come filo conduttore parole che apparentemente non hanno senso o nesso logico, quelle del Professor Silente quando, in  "La pietra filosofale", prima del banchetto iniziale dice: "Benvenuti a Hogwarts per un nuovo anno scolastico! Prima di dare inizio al nostro banchetto, vorrei dire qualche parola, e cioè: imbecille, medusa, scampolo, pizzicotto! Grazie!". Il mago Silente crea nell'uditorio l'aspettativa di un discorso e di-verte subito dopo, cioè si allontana e delude. L'incipit è già un gioco di parole, complesso ma immediato da capire anche per i bambini, che infatti ridono al discorso del Mago. Si convive con la complessità del linguaggio fin da piccoli!  Bartezzaghi, reduce dal suo recente lavoro di traduzione del primo volume di H.Potter, usa per la conferenza al Sericchi proprio le 4 parole del Mago Silente, per scoprire i loro segreti semiotici e giocare con la loro magia. Non è la prima volta che pratica questa strategia, nel 2015 aveva tenuto una conferenza a Camogli in cui utilizzava i 6 memo (appunti alla memoria) di Italo Calvino per "Lezioni Americane", cioè "6 parole del nuovo millennio": leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, consistenza. Bartezzaghi disse "Italo Calvino mi ha fatto capire cos'è la visibilità".

 Redattori con Bartezzaghi

Con le parole si gioca, sono una sintesi prodigiosa di significati concentrati in una sola voce. Si pensi alla parola imbecille. Chi fa anagrammi rischia sempre la imbecillità, ammenochè non scova il prodigio. L'anagramma di "Parole in gioco" è "Poco originale". Se è imbecillità, c'è del metodo, dice Bartezzaghi. Chi fa anagrammi non inventa nulla, molti giochi sono già dentro le parole, si tratta solo di vederli.   

Spesso gli slogan e in genere la comunicazione mediatica hanno quella concentrazione di significati. Il quotidiano italiano Il Manifesto in occasione della vittoria per il secondo mandato di Obama titola “YES, WE CANNABIS”, intrecciando molteplici significati: Il motto “Yes, we can” con cui Obama aveva vinto le elezioni la prima volta; la legalizzazione della cannabis in alcuni stati; il “bis” del secondo mandato. Complesso e immediatamente intuibile.

Diamo uno sguardo ai libri di Bartezzaghi. La maggior parte rivela il suo interesse per il giocare con le parole e per tutti i vincoli che il gioco comporta. Per esempio "Dando buca a Godot" è un less ambitious book in cui la regola è declassare i titoli di opere letterarie famose. Da "l'Orlando furioso" si passa a "l'Orlando irritato". Insomma fra le pieghe del linguaggio si nascondono complessi meccanismi di informazione che gli enigmisti si divertono a scovare. Un gioco sofisticato e "stupido" nello stesso tempo.  Un gioco in cui non si sa se le parole giocano l'enigmista o  l'enigmista gioca le parole. In ogni caso è un lasciarsi andare reciproco che rivela misteriose e poetiche coincidenze.

Iuliana Farcas, Alice Giorgetti, Roberta Mascioletti, Riccardo Mazzitti, Giorgio Spagnoli


Allegati a questo articolo ci sono alcuni momenti irresistibili della lezione-spettacolo di Bartezzaghi con suoi spassosi giochi di parole, e insieme la sua Sfida dell'Enigma che lancia a tutti e che potrete risolvere su Facebook tramite commenti.

Seguite gli appuntamenti della RUBRICA "Parole e Storie" e della SFIDA "L'Enigma del giorno" su facebook.


 

 


 


di Redazione I.I.S. Bafile-Muzi

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