Un’eredità di professionalità e dedizione al proprio lavoro - Ultimo collegio docenti al Mattioli con un saluto particolare a cinque docenti
 
 
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      Un’eredità di professionalità e dedizione al proprio lavoro

      Ultimo collegio docenti al Mattioli con un saluto particolare a cinque docenti

      Ultimo Collegio Docenti al Polo Liceale Mattioli 25 Agosto 2017: Collegio Docenti presso il Polo Liceale "R.Mattioli" di Vasto, un appuntamento speciale per salutare il pensionamento di cinque colleghi. Rita Seconetti, Elisabetta D’Adamo,  Anna Bruni, Alfredo Forenza, Luigi Murolo sono nomi che hanno dato tanto all’istituzione scolastica e che dovranno continuare a dare quali portatori di cultura nel territorio, come ha sottolineato la Dirigente Maria Grazia Angelini, alla quale si sono aggiunti i saluti dei suoi predecessori, Presidi Nicolangelo D’Adamo e Silvana Marcucci, che hanno avuto il piacere di condividere un tratto della corriera scolastica assieme ai nuovi "pensionati". 

      Parole di ringraziamento, di augurio, commozione, applausi e la consegna di ricordi da parte di tutto il personale scolastico, simboli tangibili di qualcosa che porteranno ancora con loro. Poi l’intervento di Rita ai colleghi, docente di storia e filosofia, ricco di pensieri pesati, l’invito a non mollare la nostra "missione" anche se poco visibile, e la commozione che ha tolto le parole ma non l’affetto e il rispetto profondo di Elisabetta, docente di matematica, che ha sempre avuto per tutti; a seguire, i ringraziamenti delicati ma intensi di Anna, anche lei per anni immersa tra i numeri, e  il "sarò breve", per modo di dire, di Gigi, docente di storia e filosofia, che ha celato la commozione con i suoi giochi di parole e infine Alfredo, istrionico, curioso, creativo docente di Arte, al quale è stata dedicata una raccolta di immagini: immerso tra i ragazzi, il suo "mare" preferito.

      Chiusa la parte istituzionale del Collegio è iniziata una vera e propria festa tra amici e la commozione ha lasciato spazio ai "tarallucci e vino", il tutto concluso con un goliardico trenino che si è snodato tra i corridoi percorsi magari in fretta per tanti anni. Ora però è arrivato il momento che questo treno continui con altre fermate. Per chi rimane, questi amici lasciano una grande eredità fatta di professionalità, dedizione al proprio lavoro senza i "ma" o i "se", al cui centro c’è sempre e comunque l’alunno, un giovane da accompagnare con equilibrio e saggezza: ecco, quest’ultima è forse l’eredità più difficoltosa che ci lasciano. Grazie.


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