Siren Festival: in tanti per Ghali, Baustelle e Apparat - Prima serata super per l’evento che accende l’estate vastese
 
 
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      Mattei Attualità 29/07 29/07

      Siren Festival: in tanti per Ghali, Baustelle e Apparat

      Prima serata super per l’evento che accende l’estate vastese

      GhaliCon la giornata di ieri, è iniziato ufficialmente il Siren Festival che, come ogni anno, ci ha accompagnato durante tutto il corso della giornata, a partire dal primo pomeriggio con qualche artista che si è esibito alla Siren Beach, Lido Sabbia D’Oro, alla tarda serata dove il cortile del Palazzo D’Avalos si è trasformato in una splendida pista da ballo.

      L’inizio delle performance in spiaggia è stato affidato a Mesa, artista che purtroppo non sono riuscito a vedere, seguito poi da Andrea Laszlo de Simone e Colombre. Questi tre artisti si sono cimentati in qualche loro pezzo, in via del tutto acustica, senza troppe percussioni e distorsioni di chitarre elettriche, dove gran parte del lavoro è affidato alla voce stessa; De Simone, accompagnato dalla sua band, ha saputo coinvolgere e caricare il pubblico in maniera perfetta, grazie soprattutto all’improvvisazione dello stesso Andrea, che ha creato delle percussioni ad-hoc sfruttando tutta l’energia che aveva per sbattere i piedi letteralmente sul palco. La performance di Colombre invece è stata molto più calma e tranquilla, ha espresso perfettamente la sua musica attraverso un live acustico, voce e chitarra in un connubio fantastico dove gli strumenti sono l’uno l’esatta metà mancante dell’altro. L’ultimo artista esibitosi sulla spiaggia è stato Maiole, un ragazzo romano che, come si è descritto lui, ha sempre avuto difficile convivenza con i gruppi, ritrovandosi così a suonare il solitario un genere di musica prettamente elettronico, riportando alla luce le vecchie maniere di suonare live questo genere, aiutato però questa volta dalle nuove tecnologie.

      Qualche ora di pausa e si è dato il via alla vera e propria serata, iniziata alle ore 20:00 sul palco di Piazza del Popolo con la musica elettronica e soprattutto psichedelica di Jenny Hval, alla voce, e suo marito, a cui è affidata la parte strumentale della performance. Successivamente, cambiando palco e cambiando scena musicale, si sono esibiti nel cortile del Palazzo D’Avalos gli Allah-Las: gruppo vintage di musica rock che ha saputo riempire la platea nonostante l’orario non fosse molto vantaggioso, dalle 20:45 alle 21:30, riuscendo anche loro ad infiammare il pubblico, che ha sempre ricambiato con fragorosi applausi. Tornando in Piazza del Popolo, terminati gli Allah-Las, abbiamo visto esibirsi la stella del nuovo hip-hop italiano Ghali, che ha fatto letteralmente impazzire tutti i giovani accorsi per vedere il proprio idolo cantare i pezzi del nuovo album e i suoi classici che lo hanno reso famoso dapprima su Youtube e poi sulla scena hip-hop vera e propria.

      BaustelleTerminato Ghali, la folla si è spostata di nuovo nel cortile del Palazzo D’Avalos, che questa volta ha avuto l’onore di ospitare Cabaret Voltaire, con una performance anche lui di musica elettronica, ancor più particolare della precedente in Piazza del Popolo: la sua decennale esperienza nel campo dell’elettronica, ci ha riportato indietro nel tempo con una musica fatta di rumori generati da sintetizzatori e frastuoni che, messi in ritmo da un maestro come lui, prendevano un senso, colto perfettamente dagli spettatori che hanno trasformato la Jager Stage in una pista da ballo. Successivamente, in Piazza del Popolo, si sono esibiti i principali artisti della serata: i Baustelle, considerati i primi iniziatori del rock indipendente italiano. Questi sono riusciti a riempire la piazza, accontentando anche magari quei genitori che hanno accompagnato i figli a sentire Ghali; la loro è stata una esibizione fantastica, forse la migliore della serata, per quanto riguarda il genere, dove il pubblico si è sempre fatto sentire e ha sempre fatto sentire l’apprezzamento verso ciò che stavano ascoltando, cioè letteralmente un pezzo della storia della musica italiana contemporanea. Al termine dei Baustelle, nel cortile del Palazzo D’Avalos, si è esibito l’artista più atteso della serata per quanto riguarda la musica elettronica: Apparat, portando la pista al tutto esaurito ed obbligando l’organizzazione ad usufruire anche degli spazi laterali al palco, in quanto l’affluenza era altissima, d’altronde, da un maestro dell’elettronica come lui, conosciuto da giovani e meno giovani, non ci si poteva aspettare altro che il tutto esaurito ed un set indimenticabile per i presenti. Durante tutto ciò, alla Siren Beach si è esibito un gruppo di Dj del vastese chiamato NEO, acronimo di New Electronic Order, che non ha deluso le aspettative, riuscendo a far ballare anche chi si trovava a Vasto Marina e non nella città alta.

      Anche nella giornata di oggi vedremo nomi molto importanti esibirsi sui vari palchi, a partire dagli attesissimi Carl Brave e Franco126 per la musica d’autore e Trentomoller per la musica elettronica.

      Diego Polverigiani


      Parole chiave:

      siren festival

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