Presentato l’innovativo Progetto "Il cielo in una stanza" - Creatività, manualità, abilità, operatività, fantasia e divertimento
 
 
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      Presentato l’innovativo Progetto "Il cielo in una stanza"

      Creatività, manualità, abilità, operatività, fantasia e divertimento

      Pronti! Partenza! Via! Lunedì 17 luglio decollerà l’innovativo Progetto “Il cielo in una stanza”, ideato dall’insegnante Miranda Sconosciuto, nato per far riscoprire la scuola non solo come luogo di studio, ma anche come momento di condivisione, di socializzazione e di divertimento.

      “Il cielo in una stanza” si terrà presso la Scuola Primaria “Luigi Martella” dal 17 luglio al 4 agosto 2017, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle ore 12,30, e sarà rivolto a tutti i bambini e ragazzi dell’Istituto Comprensivo Gabriele Rossetti, accompagnati da un familiare.

      Nella cornice della suggestiva piazza Barbacani, presso la Nuova Libreria di Vasto, con alle spalle l’imponente e incantevole Castello Caldoresco, si è tenuto un avveniristico talk show in piazza per presentare e pubblicizzare il progetto. L’incontro è stato condotto dalla giornalista e docente Paola Cerella e dall’insegnante Miranda Sconosciuto.

      La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Gabriele Rossetti, professoressa Maria Pia Di Carlo, ha sostenuto ampiamente l’iniziativa, lodando e ringraziando l’ideatrice e tutte le docenti che collaboreranno per la buona riuscita del Progetto, che sicuramente rafforzerà la collaborazione e l’intesa tra scuola e famiglia.

      L’assessore all’istruzione, dottoressa Anna Bosco, in rappresentanza di tutta l’Amministrazione comunale, ha apprezzato e elogiato l’idea di una scuola improntata sull’esempio di Don Milani.   Anche il Consiglio Comunale dei Ragazzi ha aderito e sostenuto il progetto, assicurandone la presenza e la collaborazione.

      Il “mastro sarto e modellista” Adamo Pollice, che per oltre 30 anni ha lavorato nella prestigiosa azienda Salvatore Ferragamo, ha dato la sua testimonianza. La passione per la sartoria è nata fin da piccolo, quando realizzava i suoi primi modelli con la carta dei sacchi di cemento e, nonostante la famiglia avesse scelto per lui un altro mestiere, lui è riuscito, con la sua bravura e il suo impegno, a farsi apprezzare e raggiungere il suo obiettivo.

      Lui e tanti altri nonni interverranno nelle varie “botteghe” de “Il cielo in una stanza” per insegnare a cucire, cucinare, impastare, modellare, manipolare, inventare, creare, per partire dal “saper fare”, attraverso il “saper essere”, fino ad arrivare al “sapere”.

      Ospite della serata la coordinatrice della Scuola dell’Infanzia paritaria “L’albero azzurro”, insegnante Claudia Gattella, autrice del libro “Distrabella e il Draghetto Rossello”, che ha sottolineato l’importanza del gioco nella vita del bambino, non come un momento isolato e ritagliato di una giornata piena di attività e di impegni, ma come esperienza indispensabile di divertimento e apprendimento da condividere con i genitori:

      “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.”

      (Antoine de Saint-Exupéry)

       

      Interessante l’intervento del presidente del CSI-Centro Sportivo Italiano, Mimmo Puracchio, che ha raccontato alcune importanti esperienze sportive organizzate, coinvolgendo anche ragazzi extracomunitari. Il presidente ha ribadito l’importanza dello sport nella vita dei ragazzi, non esclusivamente come competizione e dimostrazione delle proprie capacità sportive. Spesso si pratica un’attività agonistica mirata alla vincita di medaglie e coppe, purtroppo però alle prime difficoltà e alle prime sconfitte si abbandona quello sport. Il CSI, insieme al progetto “Il cielo in una stanza”, vorrebbe far riscoprire lo sport come gioco, movimento e divertimento e come momento di aggregazione e integrazione.

       

      Appassionante, curiosa e divertente è stata la riscoperta delle bambole, insieme alla maestra Miranda, che ne ha portate diverse, e la narrazione della loro evoluzione e dei loro cambiamenti. 

       

      A rallegrare la serata il banditore che, con il suo inusuale abbigliamento e la sua caratteristica tromba, ha attirato l’attenzione dei presenti, spiegando l’importanza e il ruolo  di questa figura nel passato e ha annunciato il progetto, aprendo e concludendo la serata.

       

      Il Sindaco dei Ragazzi e delle Ragazze

      Simone Di Minni


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