L’importanza di vaccinarsi - Tante gravi malattie, come il vaiolo e la poliomielite, sono state sconfitte
 
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Mattei Attualità 10/07/2017 10/07

L’importanza di vaccinarsi

Tante gravi malattie, come il vaiolo e la poliomielite, sono state sconfitte

Negli ultimi giorni si sono verificati due nuovi casi di meningite, questa volta, in Abruzzo, nelle cittadine di Chieti e Castiglione Messer Marino.

In entrambi i casi, per fortuna, si è intervenuti immediatamente e adesso i diretti interessati stanno bene e così pure le persone che sono state accanto agli ammalati e che sono state sottoposte a profilassi.

La profilassi è una procedura medica che consiste, nel caso di attacco di meningite, nell’immediata somministrazione di antibiotico al fine di prevenire un eventuale sviluppo della malattia nelle persone che sono state a contatto con il malato.

Poco tempo fa è stato anche ricoverato un bambino perché aveva contratto il tetano, una malattia ormai scomparsa da più di 30 anni, ma che si è nuovamente manifestata poiché i genitori avevano rifiutato la vaccinazione obbligatoria.

Sempre per questo motivo in Italia si è registrato un aumento dei casi di morbillo. Ultimamente il tema dei vaccini è sempre caldo e le polemiche troppo accese.

Questo è quasi sempre dovuto alla circolazione di false notizie, soprattutto nel web, che iniziano così a diffondersi di bocca in bocca fino a creare una serie di paure del tutto ingiustificate, visto che è stato ormai accertato che non c'è nessuna sostanza pericolosa nei vaccini.

Questi, infatti, funzionano essenzialmente perché si basano sulla capacità del sistema immunitario di riconoscere gli agenti infettivi già incontrati e di saper rispondere prontamente se questi si ripresentano.

I vaccini sono perciò realizzati utilizzando i virus da cui ci si vuole proteggere però “attenuati”, cioè trattati in modo che non possano replicarsi e scatenare la malattia.

A scoprire questo principio fu l'inglese Edward Jenner, il quale capì che l'epidemia di vaiolo, molto diffusa tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, non colpiva i pastori poiché il vaiolo dei bovini li rendeva resistenti alla forma umana. Per dimostrarlo, estrasse il liquido delle vesciche del vaiolo bovino e lo inoculò a un bimbo di 8 anni. Poco tempo dopo gli iniettò anche del materiale infetto prelevato da un malato e il bambino non si ammalò.

Elvis Presley testimonial di una campagna per i vaccini Dopo questa importante scoperta, la vaccinazione diventò obbligatoria e il vaiolo venne sconfitto definitivamente. Il virus però è ancora conservato in due laboratori di massima sicurezza, uno in Russia e l'altro negli Stati Uniti.

Al di là delle leggende, bisogna riconoscere che alcuni vaccini possono causare effetti collaterali gravi, come ad esempio: reazioni allergiche o encefalite (1 caso su un milione), riduzione delle piastrine nel sangue (1 caso su 10.000) e reazioni allergiche gravi (1 caso su un milione).

Dato che malattie come morbillo, meningite, poliomielite etc. sono potenzialmente letali, è molto meglio affrontare il rischio del vaccino piuttosto che quello di ammalarsi.

Inoltre, aumentando le vaccinazioni tra la popolazione, si contribuisce a proteggere tutti coloro che a causa di malattie rare o di allergie non possono vaccinarsi. Questo fenomeno si chiama immunità di gregge.

Le vaccinazioni, insomma, sono insostituibili, perché grazie ad esse alcune malattie sono state sconfitte: il vaiolo è stato del tutto debellato e quindi non è più necessario vaccinarsi, la difterite e la poliomielite sono state completamente azzerate.

Per contribuire alla diffusione dei vaccini alcuni biologi hanno pensato di costruire e mettere in vendita delle stampanti genetiche in grado di riprodurre tridimensionalmente il vaccino, in modo da renderlo reperibile in tempi utili anche alle popolazioni più lontane e povere. In attesa di questa proposta hi-tech, il consiglio è quello di recarsi nei distretti sanitari almeno per le vaccinazioni obbligatorie.

               

                                                                                                                   Dalila Orlando


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