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      Buon compleanno Giacomo Leopardi

      Il 29/06/1798 nasceva il conte Giacomo Leopardi

      Giacomo LeopardiSempre caro mi fu quest'ermo colle,
      E questa siepe, che da tanta parte
      Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
      Ma sedendo e mirando, interminati
      Spazi di là da quella, e sovrumani
      Silenzi, e profondissima quiete
      Io nel pensier mi fingo; ove per poco
      Il cor non si spaura. E come il vento
      Odo stormir tra queste piante, io quello
      Infinito silenzio a questa voce
      Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
      E le morte stagioni, e la presente
      E viva, e il suon di lei. Così tra questa
      Immensità s'annega il pensier mio:
      E il naufragar m'è dolce in questo mare. 

      Il 29 giugno 1798 in un piccolo paese delle Marche, Recanati, nasceva uno dei futuri scrittori, poeti, filosofi, filologi e glottologi più famosi nel panorama italiano: Giacomo Leopardi.

      Come i più sanno Leopardi fu uno dei massimi esponenti della letteratura italiana Ottocentesca. EgliGiacomo Leopardi dedicò tutta la sua vita solitaria ad uno studio matto e disperato. Nel 1819 cominciò ad avere problemi di vista, ciò accentuò la visione pessimistica sull’esistenza, che compare in molte sue opere. La sua formazione fu classicista, però le sue posizioni furono più originali rispetto agli altri classicisti italiani. Qualcuno vorrebbe etichettarlo allora come autore del romanticismo, tuttavia Leopardi stesso criticò i romantici e il romanticismo: in particolare condannava la loro artificiosità simmetrica e contraria a quella dei classici, oltre che il predominio della logica sulla fantasia e infine la loro tendenza ad aderire al vero, spegnendo così l’immaginazione a lui tanto cara: l’immaginazione è la prima fonte della felicità umana, scriveva. Ecco perché si preferisce oggi guardare a Leopardi come ad un autore classico-romantico rompendo quella convinzione di un’antitesi forte tra classicismo e romanticismo e abbracciando invece l’ipotesi di una loro possibile conciliazione, del resto visibile anche in Foscolo. 

      Sul piano politico Leopardi si mostra conservatore seguendo le orme del padre, quindi esalta il vecchio dispotismo illuminato e cerca di distogliere gli italiani dalle ispirazioni patriottiche giunte dalla Rivoluzione francese. Indipendentemente dalle posizioni letterarie e politiche quel che è certo è che questo autore nato in un piccolo borgo marchigiano ha lasciato un grande contributo nel panorama letterario italiano. Dagli Idilli alle Canzoni, dai Grandi Idilli allo Zibaldone di pensieri in ogni sua opera è possibile trovare spunti di riflessione che aiutano qualsiasi lettore ad interpretare la vita e la propria esistenza con sguardo più critico e sensibile.

      Giacomo, dopo aver trascorso una vita spostandosi da una città all’altra, morì il 14 giugno 1837 a Napoli e oggi continua a vivere ogni qualvolta un lettore legge le sue parole eterne.

      Alice Bruno


      Parole chiave:

      filosofo , giacomo leopardi , scrittore

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