Superficialità e incoscienza, un connubio disastroso - L’uomo i suoi errori si confrontano con il disastro di Rigopiano
 
 
    Leggi il giornale di un istituto
     

      • Isernia - I.S.I.S. "FERMI-MATTEI" - ISERNIA (in attivazione)
      • Trivento - N. Scarano (in attivazione)

      Mattei Attualità 13/06 13/06

      Superficialità e incoscienza, un connubio disastroso

      L’uomo i suoi errori si confrontano con il disastro di Rigopiano

      Da sempre l’uomo sente la necessità di superare i limiti imposti dalla natura per soddisfare le sue esigenze, futili la maggior parte delle volte. Spesso l'uomo ne paga le conseguenze in maniera piuttosto violenta, ricevendo dalla natura la consapevolezza di essere solo un creatura infima in confronto ad essa.

      Anche l’Italia è stata colpita da diverse calamità naturali, causate dal forte dissesto idrogeologico. Caso per eccellenza nella nostra regione è la tragedia del Rigopiano, avvenuta lo scorso 18 gennaio. Il Rigopiano, un resort di Farindola (Pe) frequentato anche da noti personaggi televisivi, è stato travolto da una slavina, causata da diverse scosse di terremoto, appartenenti ad uno sciame sismico che si sta abbattendo sull’Italia centrale dal luglio 2016.

      Il bilancio finale è stato di 29 morti e 11 feriti. A contribuire all’aumento dei danni sono stati la sottovalutazione delle prime telefonate ai soccorsi, poiché considerate non attendibili, e l'intervento non immediato dei soccorritori, i quali hanno potuto raggiungere l'albergo solo dopo circa dodici ore dalla tragedia, ostacolati dalla neve, che ha reso impraticabile il collegamento stradale tra il resort e il comune di Farindola.

      La procura di Pescara ha aperto un'indagine, che con il passare del tempo si sta rivelando sempre più complessa e ricca di dettagli. Il Pm Andrea Papalia si è occupato di raccogliere i documenti necessari ad attestare l’idoneità o meno della costruzione dell'albergo. Secondo “Il Messaggero”, i documenti presi in considerazione sono: la Mappa di Rischio (1991) e il Piano di Assetto idrogeologico (2007). In entrambi viene ribadito che l'area in cui sorgeva il Rigopiano risulta ad alto rischio sismico.

      Da prendere in considerazione è anche la Legge Valanghe (1992) mai entrata in vigore, a causa della Carta Valanghe mai realizzata. In tali documenti viene imposto il divieto di edificare sulle aree a rischio sismico o l'immediata chiusura delle strutture esistenti nelle aree medesime. Nonostante ciò, l'hotel risultava essere stato edificato negli anni ’50 e ampliato ben due volte, nel 1970 e 2007.

      E a questo punto che ci si chiede se l'entrata in vigore della Carta Valanghe sia stata a suo tempo volutamente o meno impedita per soddisfare le ambizioni umane: il denaro, il merito, i riconoscimenti, i privilegi. Tutto ciò è un esempio di come l'uomo permetta lo svolgimento di attività illecite non rispettando le regole e l'ambiente stesso. La tragedia di Rigopiano ci riguarda tutti e da essa cogliamo l'occasione per chiederci se tutte le convenzioni concesse nel campo dell'edilizia siano lecite o favoriscano solo ed esclusivamente i capricci umani.

       

      Emiliano Landi

      Ennio Torricella

      Federica Cinalli

      Giovanni Del Villano


      Condividi questo articolo



       

       

      edit

      Scrivi su Scuolalocale clear remove

      Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto.
      account_circle
      email
      Seleziona la redazione a cui inviare il tuo articolo
      mode_edit
      Foto attach_file
      Indietro
      thumb_up

      Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

      Attendi una loro risposta, grazie!

      doneChiudi
      Racconta la tua esperienza in un progetto di alternanza Scuola-Lavoro.
      Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto e racconta la tua esperienza. La redazione e il capo-redattore riceveranno e pubblicheranno il contenuto su Scuolalocale, nell’area progetti Scuola-Lavoro.
      account_circle
      email
      Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
      Seleziona il progetto che vuoi raccontare. Non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      Foto attach_file
      Indietro
      thumb_up

      Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

      Attendi una loro risposta, grazie!

      Chiudi
      Chiudi