Fiabe, favole e storie - Dal Progetto "IO LEGGO... UN SACCO" - Scuola dell’ Infanzia "Santa Lucia"
 
 
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      Fiabe, favole e storie

      Dal Progetto "IO LEGGO... UN SACCO" - Scuola dell’ Infanzia "Santa Lucia"

      La Scuola dell'Infanzia "Santa Lucia" - Istituto Comprensivo "Gabriele Rossetti" di Vasto (CH) anche in questo anno scolastico ha aderito alle iniziative nazionali di promozione della lettura, quali la  "Settimana Nati per Leggere" (13-20 novembre2016)e alle iniziative promosse dal Cepell: "Libriamoci" (24-29 Ottobre 2016) e "Il Maggio dei libri"(23 aprile- 31 maggio 2017), nella forte convinzione che leggere ad alta voce ad un bambino abbia risvolti importanti per lo sviluppo della sua personalità sul piano relazionale, emotivo, cognitivo, linguistico, sociale e culturale. Dal punto di vista relazionale, , adulto e bambino entrano in sintonia reciproca attraverso i mondi che prendono vita tra le pagine del libro, in una comunicazione intensa e piacevole fatta di emozione, amicizia, complicità, fiducia, che rinsalda il loro legame affettivo. Dal punto di vista emotivo, gli consente di esplorare le sue emozioni più intime in compagnia degli adulti che possono contenerlo, rassicurarlo, fornirgli spiegazioni. Dal punto di vista cognitivo, la lettura offre al bambino un canale alternativo di conoscenza, oltre all’esperienza diretta; favorisce la comprensione di sé e del mondo che lo circonda; allarga la mente alla scoperta e all’esplorazione; sviluppa l’immaginazione, la fantasia, la creatività, la curiosità; amplia la memoria; potenzia le capacità logiche e astrattive. Sul piano linguistico, la lettura stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario, migliora la qualità lessicale.

      Dal punto di vista sociale, è dimostrato che i bambini abituati alla lettura operata già in età prescolare, presentano migliore rendimento scolastico, inserimento sociale, capacità di risoluzione dei problemi. Sotto il profilo culturale, infine, la trasmissione di storie e racconti da adulti a bambini è stato visto come uno dei canali del passaggio di valori, messaggi etici e tradizioni da una generazione all’altra.                                 

      Per questo da anni e' attenta alla promozione della lettura ad alta voce e la conoscenza di libri e storie attraverso l'attivazione dei seguenti progetti:

      - "Io leggo...un sacco": nato, nell'a. s. 2008/2009 con l'inaugurazione della biblioteca scolastica, con lo scopo di promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura e favorire l'avvicinamento affettivo ed emozionale del bambino al libro. Inoltre, la biblioteca scolastica favorisce la promozione alla lettura tramite la consultazione (dei circa 200 bambini del plesso) e il servizio di prestito a casa (per i bambini dell'ultimo anno) rafforzando nelle famiglie la consapevolezza dell'importanza della lettura ad alta voce sin dalla più tenera età.

      - "Lasciando le impronte": è il progetto accoglienza e inclusione che utilizza storie, per aiutare i bambini a riconoscere / gestire le emozioni e favorire l'inclusione perché raccontare storie è un modo semplice e incisivo per far veicolare messaggi educativi.

      - "Giocare a pensare con le storie": è il progetto che, con la metodologia della Philosophy for children, utilizza la narrativa come strumento per sviluppare abilità di pensiero, valori e atteggiamenti etici , promuovendo i processi dialettici e creativi con l'invenzione di storie e la produzione di libri.

      Il bambino volge il suo sguardo carico di stupore e curiosità verso tutto quanto lo circonda ed è alla inesauribile ricerca di significati della realtà e di se stesso.

      La lettura di storie assume una notevole rilevanza ai fini dello sviluppo di abilità linguistiche e cognitive del bambino, essenziali per la sua complessiva crescita intellettuale e per un primo approccio alla parola scritta.

      La lettura del libro,addirittura sin dalla primissima infanzia, rappresenta un validissimo contributo a far vivere al bambino l'esperienza piacevole del leggere, a fargli scoprire corrispondenze tra i contenuti del libro e la vita reale, a sollecitare la fantasia e ad attivare un atteggiamento di analisi critica delle figure e delle parole del libro stesso.

      Non si tratta di fare apprendimento della lettura, ma semplicemente LETTURA, intesa come storia, narrativa, scevra da doveri, compiti e controlli.

      Bruner, Propp, nonchè  i più recenti studi, riconoscono le applicazioni educative della narrazione nella Scuola dell'Infanzia,  ordine di scuola che offre ai bambini le condizioni utili ad ampliare le loro conoscenze e le abilità linguistiche già costruite, conducendolo ad una più sicura padronanza della lingua e ad un primo contatto con la parola scritta.

      L'esperienza della lettura ad alta voce da parte dell'adulto è molto importante in quanto consente di far conoscere al bambino una lingua molto più formalizzata di quella parlata. Il libro utilizzato con rispetto e cura da parte dell'adulto diventa agli occhi del bambino un oggetto prezioso, un magico scrigno che custodisce al suo interno cose straordinarie (le storie); la capacità di leggere viene percepita come una sorta di potere magico in mano all'adulto ma che prima o poi anche lui riuscirà a possedere.

      E' chiaro, dunque, che l'uso precoce del libro può essere un validissimo contributo affinchè il bambino percepisca che l'esperienza del leggere ha senso, che e' piacevole. 

                                          

                                                                                                                                                                                                                                                                   Debora Cecchini  
      Insegnante referente del progetto “Io leggo...un sacco”


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