Il 25 aprile per ricordare che libertà è anche partecipazione - L’Abruzzo contribuì alla Liberazione con formazioni come la brigata Maiella
 
 
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      Mattei Riflessioni 26/04 26/04

      Il 25 aprile per ricordare che libertà è anche partecipazione

      L’Abruzzo contribuì alla Liberazione con formazioni come la brigata Maiella

      Il 25 aprile si è ricordata la liberazione dell’Italia da nazisti e fascisti. Infatti, la festa nazionale ricorda il giorno in cui, nel 1945, Milano venne liberata dal governo nazifascista dopo un’estenuante lotta di resistenza attuata dalle forze partigiane, a partire dall’8 settembre 1943 (proclama di armistizio di Badoglio). Il 25 aprile rappresenta il nuovo inizio dell'Italia democratica, libera e repubblicana.

      In occasione della ricorrenza del 25 aprile sembra doveroso ricordare che l’Abruzzo, attraversato dalla linea Gustav, più di altri territori ebbe davvero la guerra in casa e contribuì alla Liberazione con formazioni partigiane come la Brigata Maiella e con il sacrificio di vite umane, spesso di donne e bambini, nel corso di bombardamenti e di stragi di civili, come accadde soprattutto nei paesi del Sangro (tema esaurientemente trattato dalla serie di documentari intitolata “La guerra in casa” per la regia di Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli).

      La vittoria del 25 aprile non fu determinata solo dall’azione delle forze alleate, ma portarono ad essa anche le azioni di un popolo deciso a sconfiggere il nazifascismo per ottenere la libertà.

      Ma cos’è la “libertà”?

      Quando parliamo di Liberazione non intendiamo solo la libertà da una delle più grandi dittature del ‘900, ma anche la libertà di professare una religione, un’opinione, un pensiero politico proprio. Come dice Giorgio Gaber nella canzone “La libertà”: “Libertà è anche partecipazione”, intesa come collaborare attivamente a tutte le decisioni prese nel proprio paese per attuare la cosiddetta “democrazia”.

      Dalila Orlando

       

          …Come un uomo che ha bisogno              

          di spaziare con la propria fantasia

          e che trova questo spazio

          solamente nella sua democrazia.

          Che ha il diritto di votare

          e che passa la sua vita a delegare

          e nel farsi comandare

          ha trovato la sua nuova libertà.

          La libertà non è star sopra un albero

          non è neanche avere un’opinione

          la libertà non è uno spazio libero

          libertà è partecipazione…

                      Giorgio Gaber “La Libertà”


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