Prossima fermata: Marte! - La possibilità di scoprire forme di vita passate
 
 
    Leggi il giornalino di un Istituto
     


      Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
      Rimuovi questa edizione come predefinita
      Spataro Cultura 19/04 19/04

      Prossima fermata: Marte!

      La possibilità di scoprire forme di vita passate

      Vi immaginate di udire quella frase da un autista di un autobus-spaziale? Sembrerebbe solo  pura fantasia d’un bambino che tiene stretto al petto un modellino di un astronauta eppure, al giorno d’oggi, potremmo davvero sentire tale frase.

      La NASA (National Aeronautics and Space Administration), da tempo ha annunciato l’inizio di missioni verso il pianeta rosso: ma come potremmo andare su Marte? La realizzazione di una missione spaziale umana su Marte è uno degli obiettivi prefissati fin dall’inizio dall’aeronautica dovuta anche dai grandi successi della missione Apollo 11 sulla Luna. Non c’è dubbio che andare su Marte richieda quasi il triplo delle risorse utilizzate per le missioni lunari e poi sarebbe una vera e propria sfida sia umana che tecnica per permettere tale missione non escludendo lo scetticismo di molti.

      Ma in ogni caso, per gli scienziati sarà un obbiettivo di grandi portate scientifiche: 

      • per prima cosa Marte è il pianeta le cui caratteristiche sono più vicine a quelle del nostro pianeta; la conseguenza è che la probabilità di scoprire forme di vita passate o presenti è la più importante nel sistema solare; oggi è un pianeta freddo, asciutto e quasi privo di atmosfera, ma in un lontano passato era caldo e l'acqua scorreva sulla sua superficie. Questo potrebbe rappresentare una scoperta nel campo dell'astrobiologia che consiste, appunto, nell'indagare sulla presenza di vita passata o presente per studiare le sue caratteristiche, indagine che passa attraverso la ricerca della presenza di acqua.
      • La geologia: che consiste nello studiare la composizione del pianeta per capire meglio la sua genesi, il suo clima con i suoi cambiamenti, con un impatto sulla nostra comprensione della formazione e dell'evoluzione della Terra.
      • Le scienze atmosferiche: che consistono nel misurare temperatura, pressione dell'atmosfera di Marte e le sue variazioni stagionali utilizzando stazioni meteorologiche secondarie.

      Questi sono solo pochi degli obbiettivi e forse il più importante è proprio quello della  presenza umana che consentirebbe una rapida identificazione (visiva) del contesto geologico, la determinazione delle similitudini e delle differenze tra le rocce e  la manipolazione per determinare il loro tipo e le loro caratteristiche. Non si può nascondere tuttavia che, dato l'enorme costo di una missione su Marte, è molto probabile che le motivazioni politiche e sociali avranno un ruolo ancora più grande rispetto agli obiettivi scientifici nella decisione di lanciare il progetto.

      Lo svolgimento di tale missione richiederebbe diverse e complesse fasi e si stima che ce ne siano quasi un’infinità;  basti solo pensare a quanto complesse siano le fasi di un semplice lancio di un satellite.
      Ovviamente non dobbiamo stare fermi con le mani in mano perché niente è impossibile: potremmo viaggiare alla velocità della luce anche il mese prossimo.
      L’innovazione e la scoperta sono la base per rendere l’umanità più grande rispetto a quello che rappresenta nell’Universo.  

      Camilla Melis
      I.T.E. GISSI


      Parole chiave:

      marte , missione spaziale , spazio

      Condividi questo articolo



       

       
       
       
       
       
       
       
       
       
       

      Seguici su Facebook!


      Chiudi
      Chiudi