Pasqua: tante tradizioni unite dalla voglia di stare insieme - Curiosità sulle tradizioni pasquali
 
 
    Leggi il giornale di un istituto
     

      • Macerata - I.P.S.E.O.A. "G. Varnelli" (in attivazione)
      • Campobasso - Liceo Classico "Mario Pagano" (in attivazione)
      • Isernia - I.S.I.S. "FERMI-MATTEI" - ISERNIA (in attivazione)
      • Termoli - I.I.S. Boccardi - Tiberio (in attivazione)
      • Trivento - N. Scarano (in attivazione)

      Pasqua: tante tradizioni unite dalla voglia di stare insieme

      Curiosità sulle tradizioni pasquali

      Colomba di PasquaIl termine Pasqua deriva dall'ebraico Pesah o Pesach, ossia "passaggio", "passare oltre". Gli ebrei, infatti, ricordano in questa giornata la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto e il passaggio tra le acque del Mar Rosso sotto la guida di Mosè per poter raggiungere la libertà e incamminarsi verso la Terra Promessa. Per i cristiani la Pasqua indica la Resurrezione di Gesù Cristo, Figlio di Dio, che muore in croce (Venerdì Santo) per poi risorgere. I cristiani hanno "preso in prestito" dalla religione ebraica la festività, rivestendola di un nuovo significato.

      Pasqua è anche il momento dedicato alle uova di cioccolato, alle colombe, alle scorpacciate in famiglia, alle scampagnate e ai pic-nic, alle gite fuoriporta e all’aria aperta, alle grigliate.

      La Pasqua rimane comunque una festa religiosa che affonda le sue radici nell'ebraismo. In Israele, così come nelle comunità ebraiche disseminate nel mondo, si festeggia sia la Pasqua cattolica che la Pesah, la festa tradizionale ebraica. La Pasqua ebraica dura una settimana e ripercorre la storia dell'Esodo. Tutta la famiglia ricorda la cena degli ebrei prima della fuga dall'Egitto, consumata a base di pane azzimo, erbe amare, erbe rosse, uova e agnello. Significato particolare lo riveste l'agnello, in quanto animale “sacrificato” per permettere agli ebrei di fuggire dall'Egitto. Secondo quanto recita l'Antico Testamento, “tutti gli ebrei dovettero segnare la proprie case di rosso, con il sangue di un agnello sacrificato, così che l'Angelo della morte, venuto ad uccidere tutti i primogeniti maschi degli egiziani, risparmiasse il suo popolo”.

      In realtà, anche nei Paesi a maggioranza cristiana, le tradizioni pasquali differiscono, sebbene tutti ne condividano il significato religioso. In Francia, le campane delle chiese restano in silenzio dal venerdì di Pasqua, giorno della morte di Gesù, alla domenica mattina, in segno di lutto. Ai bambini si racconta che le campane sono volate a Roma e che torneranno solo la domenica. In Spagna e in Portogallo sono molto famose le processioni per ricordare la passione di Cristo. In Germania ogni anno si accendono i Fuochi di Pasqua: il fuoco deve essere acceso con mezzi naturali, strofinando due pezzi di legno, mentre le ceneri sono sparse dai contadini nei campi per propiziare il buon raccolto. In Svezia, invece, nei giorni di Pasqua i bambini si vestono da streghe e vanno in giro per la città. Particolari anche i festeggiamenti nel Regno Unito, con la Regina Elisabetta che il Giovedì Santo distribuisce delle borse di denaro su un vassoio d'argento, che verranno destinate ai poveri. Nei Paesi a maggioranza ortodossa, le chiese rimangono al buio fino alla notte di Pasqua: a mezzanotte le campane suonano e i fedeli si recano in chiesa per accendere una candela che poi porteranno a casa con loro. Molto particolare la tradizione russa di pranzare sulla tomba di un defunto caro.

      In questa festività diversi sono i simboli: l'agnello, la colomba, l'uovo, il pulcino, l'ulivo, le campane, il coniglio, la luce. L'agnello rimanda alla crocifissione di Gesù, che è stato sempre paragonato ad un “agnello immolato” poiché ha dato la vita per noi. Per quanto riguarda i dolci pasquali, abbiamo la colomba (simbolo di pace) e l'uovo di cioccolato (l'uovo e il pulcino rappresentano la nascita di una nuova vita). Anche l'ulivo è simbolo di pace e ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme. Le campane ci riportano ad un suono di festa per annunciare la Resurrezione di Gesù. Il coniglietto richiama la lepre che, sin dai primi tempi del Cristianesimo, è stata presa a emblema di Cristo. La luce riporta al cero pasquale, la candela che rischiara le tenebre.

      La Pasqua è uno di quei momenti dell'anno in cui si celebra la voglia di stare insieme. Dopotutto, se a Natale “siamo tutti più buoni”, a Pasqua, anche grazie alle tantissime uova di cioccolato, siamo tutti un po' “più dolci”.

       

      Paola Marchetta e Francesca Marrollo 

       


      Parole chiave:

      curiosità , pasqua , tradizioni

      Condividi questo articolo



       

       

      edit

      Scrivi su Scuolalocale clear remove

      Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto.
      account_circle
      email
      Seleziona la redazione a cui inviare il tuo articolo
      mode_edit
      Foto attach_file
      Indietro
      thumb_up

      Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

      Attendi una loro risposta, grazie!

      doneChiudi
      Racconta la tua esperienza in un progetto di alternanza Scuola-Lavoro.
      Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto e racconta la tua esperienza. La redazione e il capo-redattore riceveranno e pubblicheranno il contenuto su Scuolalocale, nell’area progetti Scuola-Lavoro.
      account_circle
      email
      Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
      Seleziona il progetto che vuoi raccontare. Non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      mode_edit
      Foto attach_file
      Indietro
      thumb_up

      Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

      Attendi una loro risposta, grazie!

      Chiudi
      Chiudi