Galileo Galilei: padre della scienza moderna - Osservare la realtà con gli occhi della matematica
 
 
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      Palizzi Persone 06/04 06/04

      Galileo Galilei: padre della scienza moderna

      Osservare la realtà con gli occhi della matematica

      Galileo GalileiNato a Pisa il 15 febbraio 1564, Galileo Galilei è innanzitutto scienziato, scrittore e filosofo; divenuto docente di matematica, dedicò tutta la sua vita alla ricerca scientifica, dalla matematica all’astrofisica, giungendo a innovative scoperte in questi settori.

      Nel suo libro, intitolato Il Saggiatore, afferma che  “la filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo)”, ma, sostiene che per capirlo bisogna conoscere la lingua e i caratteri con il quale esso è scritto. “Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche”. Ecco spiegata l’importanza che tale autore ha dato allo studio della matematica.

      Nel 1609 creò (non inventò) il cannocchiale, noto anche come telescopio galileiano, secondo le basi date dal famoso Copernico.

      Inoltre, attraverso studi e osservazioni astronomiche, Galilei, confermò la teoria eliocentrica, di cui Copernico parlava in quegli anni, secondo la quale è la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa, come la chiesa, rifacendosi alla scienza tolemaica geocentrica, affermava. Da qui ebbe molti dissensi con il mondo ecclesiastico, e fu costretto a ritirare tutto ciò che aveva fino ad allora detto e provato, per evitare la sua condanna a morte.

      Solo nel 1851, con l’esperimento del Pendolo di Foucault, questo fisico ottocentesco dimostrò la fondatezza della teoria copernicana tanto appoggiata da Galileo.

      Un altro spunto di riflessione dello scienziato pisano, visibile in alcuni suoi scritti, ruota intorno alla differenza tra scienza e religione: Galileo GalileiGalileo arriva a sostenere che la scienza si occupa dello studio di fenomeni che accadono realmente, seguendo la sola ragione; la religione ha per oggetto delle verità soprannaturali che l’uomo non potrà mai raggiungere con la sola ragione.

      Per questo secondo Galilei, non può esistere conflitto tra le due parti.

      Se quanto ricordato finora non bastasse a confermare quanto il mondo contemporaneo è debitore nei confronti di questa mente eccelsa, basti far notare che a lui dobbiamo il metodo scientifico sperimentale, considerato il metodo più affidabile, utilizzato ancora oggi dalla scienza.

      Questo metodo consiste nella raccolta di dati empirici sotto la guida di ipotesi e teorie.

      Il maestro morì l’8 gennaio 1642 ad Arcetri, dove fu spedito a scontare la sua pena, malato e semicieco, sempre sottoposto ad una dura sorveglianza ecclesiastica.

      Nonostante la condanna della chiesa, Galileo Galilei, a seguito delle sue grandi scoperte, si è riscattato, tant’è che è considerato non solo uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, bensì anche il padre della scienza moderna.

      Claudia Fiore

       

       

       

       


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