"Mantenere sempre integrità morale e voglia di migliorare se stessi" - I volti delle aziende del territorio - Fabrizio Colli di Pilkington Italia
 
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"Mantenere sempre integrità morale e voglia di migliorare se stessi"

I volti delle aziende del territorio - Fabrizio Colli di Pilkington Italia

Fabrizio ColliConoscere i percorsi di studio e professionali di persone che oggi lavorano in realtà di diverso genere è senz'altro un tassello in più per uno studente che si trova a dover scegliere quale sarà la sua strada terminata la scuola. Per questo, attraverso i volti e le parole di tante persone, ognuno con una storia differente, si può creare una sorta di mappa delle professioni che gli studenti possono conoscere e approfondire con una testimonianza diretta. 

Abbiamo intervistato Fabrizio Colli, 40 anni, attualmente Plant Manager di uno dei siti tecnologicamente più avanzati di Pilkington Italia San Salvo, dopo aver rivestito ruoli via via crescenti nell’ambito del settore Manufacturing di NSG Group.

Di cosa si occupa la tua azienda?
Pilkington Italia
fa parte di NSG Group, una multinazionale presente in 30 Paesi, con circa 32.000 dipendenti e con un fatturato di 4.3 miliardi di euro, leader mondiale nella produzione di vetro per applicazioni automobilistiche con attività di vendita in circa 105 paesi.

Di cosa ti occupi tu all’interno dell’azienda?
Sono Responsabile dello stabilimento di Produzione parabrezza del sito di San Salvo e riporto direttamente al General Manager.

Qual è stato il tuo percorso scolastico?
Liceo Scientifico G. Galilei, Pescara, in seguito facoltà di Ingegneria meccanica, Università degli Studi di Bologna e tesi in Magnetofluidodinamica Applicata, presso l’Università di Nagoya (Giappone).

Come sei arrivato al tuo lavoro attuale?
Sono stato prima ingegnere di processo, in Fater Pescara, dopo un periodo nella ricerca. Dopo aver appreso i processi industriali, nel contesto di un’azienda modernamente organizzata, ho cercato sfide più competitive spostandomi a Verona come Project Engineer presso Unilever Italia. Quella è stata la mia prima esperienza con una Multinazionale, nella quale ho appreso l’importanza della competizione internazionale. In quell’ambito ho realizzato l’ottimizzazione del layout dello stabilimento, lavorando, di concerto con il resto del team, alla riduzione dei costi di produzione.

Questo mi ha fruttato la promozione a capo dell’ingegneria di stabilimento e la responsabilità di diversi progetti a budget via via crescenti. Nell’ambito di questi progetti, nell’ultima parte del mio percorso Unilever, sono stato inviato all’estero per l’ottimizzazione di tutte le fabbriche in Europa nell’ambito della riduzione dei costi.
In quel frangente sono stato così colpito dal lavoro di Project Manager da cercare aziende dove potessi ricoprire con successo questo tipo di ruolo. Ho potuto quindi entrare in contatto con NSG Group-Pilkigton Italia e in particolare con Automotive Engineering che costruiva impianti nel mondo.

Nell’Automotive Engineering ho partecipato alla costruzione di impianti in USA, Messico e Germania. In questo contesto, ho potuto realizzare un progetto “greenfield” (costruzione da zero di uno Stabilimento in India). A seguito del successo di questo progetto, sono stato chiamato ad occuparmi di Produzione nei vari reparti del sito di San Salvo, nel quale oggi ricopro la posizione di Plant Manager dello Stabilimento Laminati.

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti piace di più?
Lavorare con le persone. Passando dalla gestione di progetti di costruzione all’ottimizzazione di processi e Stabilimenti Operativi, ho apprezzato l’orgoglio di lavorare con le persone piuttosto che con le macchine e l’entusiasmo di veder crescere e migliorare lo stabilimento che la società mi ha assegnato, accettando le sfide e superandole con determinazione.

Cosa consigli a chi vuole intraprendere un percorso simile?
Mantenere sempre integrità morale, trasparenza e voglia genuina di migliorare se stessi e il mondo del lavoro che ci circonda. Essere curiosi, voler apprendere, percorrere nuove esperienze e non aver paura di viaggiare all’estero.
Non accontentarsi mai della crescita personale, professionale propria e del gruppo di lavoro che si rappresenta.

Un consiglio per chi si appresta a passare dalla scuola al mondo del lavoro?
Accettare sempre gli incarichi che ci vengono affidati: c’è sempre da imparare, in qualunque ruolo. Iniziare subito a lavorare: sono convinto che essermi laureato a 24 anni (rispetto a colleghi che superavano la trentina) sia stato un enorme vantaggio competitivo.
Fare subito esperienze all’Estero. Imparare bene le lingue, ormai elemento fondamentale della vita di ogni giorno. Fidarsi dei capi e di chi accompagna la nostra crescita professionale.

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Parole chiave:

fabrizio colli , nsg pilkington

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