I.T.S.E.T.: una costante formazione - La sicurezza passa attraverso la conoscenza e il rispetto delle regole
 
 
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      Palizzi Interviste 15/03 15/03

      I.T.S.E.T.: una costante formazione

      La sicurezza passa attraverso la conoscenza e il rispetto delle regole

      Corso sulla Sicurezza (Ph. Jessica Cravero-Christian Di Rocco)Martedì 14 marzo 2017, si è svolto nell’aula magna dell’I.T.S.E.T. Palizzi di Vasto, un corso sulla sicurezza, riguardante la diffusione della cultura geologica e della prevenzione nelle scuole. Questo convegno è stato condotto dal professore-ingegnere De Rosa e dal professore-architetto Sigismondi, entrambi docenti ed ex alunni dell’istituto.

      I temi affrontati sono stati le procedure operative di emergenza in caso di incendio, terremoto ed evacuazione. Ciò nella convinzione che nelle situazioni di pericolo, ognuno di noi deve sapere e conoscere i vari rischi a cui si va incontro e come comportarsi.

      Durante questo convegno interattivo, noi studenti abbiamo cercato di arricchire il nostro bagaglio culturale ponendo alcune domande ai due professori.

      Perché è importante essere informati sulla sicurezza scolastica?

      “È importante perché la sicurezza negli istituti scolastici non può essere vista e considerata solo come un adempimento delle norme giuridiche. Essendo la scuola il luogo in cui si afferma la conoscenza dei giovani e la cultura della sicurezza necessaria per i lavoratori e i cittadini del domani, è indispensabile che i ragazzi vengano coinvolti pienamente e direttamente in queste iniziative. Quindi, possiamo concludere che, è importante essere informati, per ridurre il rischio di incidenti, per sapere come comportarsi e per non farsi prendere dal panico”.

      A questo proposito, abbiamo chiesto al professor Sigismondi come si può “non farsi prendere dal panico” ed egli ci ha fatto comprendere che il panico può essere controllato molto facilmente, perché se ognuno di noi conosce le regole e tutti i procedimenti da seguire in caso di emergenza, sa perfettamente come comportarsi e non si creerebbero così situazioni di pericolo.

      Perché anche i ragazzi devono conoscere le norme pertinenti alla sicurezza?

      “Gli studenti devono conoscere obbligatoriamente tutte le regole da seguire perché, come in tutti gli edifici, anche nelle scuole possono verificarsi degli imprevisti. Proprio per questo, ogni ambiente scolastico (corridoi, aula magna, classi ecc.), è munito di almeno un piano di evacuazione, in modo che tutti i membri della comunità scolastica vengano a conoscenza delle regole di comportamento dell’ordinario svolgimento di tutte le attività inerenti la scuola”.

      Corso sulla Sicurezza (Ph. Jessica Cravero-Christian Di Rocco)Che cos’è un piano di emergenza e chi lo deve predisporre?

      “Il piano di emergenza è contenuto nel documento di valutazione dei rischi ed è un mezzo operativo che deve essere predisposto in ogni scuola ad opera del Dirigente scolastico. Questo piano è obbligatorio e ha lo scopo di informare tutti i docenti, il personale ATA e gli alunni, sul comportamento adeguato da tenere nel caso di un allontanamento rapido dall’edificio scolastico. Per di più, all’interno della scuola, è visibile una giusta segnaletica che evidenzia i punti in cui sono presenti i vari estintori e le uscite di emergenza. Questa segnaletica, per legge, non deve essere rimossa, e chi viene colto in flagranza di reato, sarà sanzionato dal codice penale”.

      Quali sono le procedure operative in caso di incendio e terremoto?

      “Per quanto riguarda l’incendio, l’avvio delle operazioni di evacuazione, viene dato da un segnale di allarme, che indica in modo inequivocabile una situazione di grave pericolo, che richiede l’abbandono immediato della struttura scolastica. Questo segnale viene diffuso attraverso il suono della campanella, usata normalmente per altri servizi (ricreazione, inizio e fine lezioni), il cui suono sarà ripetuto per una durata di circa 30 secondi.

      In caso di terremoto non bisogna mai perdere la calma né precipitarsi fuori, ma bisogna restare in classe e ripararsi obbligatoriamente sotto il banco, la cattedra o un muro portante. Dopo la fine della scossa di terremoto si abbandona l’edificio seguendo i percorsi predisposti dal piano di evacuazione”.

      Infine, il professore De Rosa, ha ribadito che: “I giovani sanno, conoscono ma non rispettano”. Tutto questo per farci capire che non solo dobbiamo conoscere i pericoli e tutte le norme di comportamento ma dobbiamo anche imparare a rispettarle perché esse consentono di proteggere la propria vita e quella altrui.

      Marta Liberatore, Luna Menna, Alessandra Pettinari


      Parole chiave:

      corsoformativo , sicurezza

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