125 anni di J.R.R. Tolkien - Un sentito riconoscimento al padre moderno del fantasy
 
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Palizzi Persone 03/01/2017 03/01

125 anni di J.R.R. Tolkien

Un sentito riconoscimento al padre moderno del fantasy

Fabiana Cinalli (www.tolkien.it)Il 3 Gennaio 1892 nacque John Ronald Reuel Tolkien, meglio conosciuto come J.R.R. Tolkien; nacque a Bloemfontein, zona dell’attuale Sud Africa, per poi trasferirsi in Inghilterra e da lì compiere numerosi viaggi. Fu colui che rivitalizzò il genere fantasy, portandolo da genere di nicchia (solo per pochi appassionati) ad un vero e proprio genere letterario capace di coinvolgere milioni di lettori, per questo è considerato il padre moderno del fantasy.

Oggi, 3 Gennaio 2017, ricorrono 125 anni dalla nascita di J.R.R. Tolkien.

Dei suoi libri si conoscono soprattutto la trilogia de Il Signore degli Anelli, il primo romanzo Lo Hobbit e l’ultima sua opera Il Silmarillon, tutti ambientati nella Terra di Mezzo e tutti destinati a diventare vere e proprie pietre miliari del genere fantasy e della letteratura moderna. Tuttavia la produttività di Tolkien vanta anche il racconto di altre storie sui mondi creati dalla sua fervida immaginazione; storie ricche di mitologia e narrate con linguaggi da lui stesso creati, vista la passione trasmessagli dalla madre per le lingue. Alcune di queste narrazioni sono state ultimate dall’autore, altre solo parzialmente e successivamente completate dalle società Tolkieniane che si occupano, tutt’oggi, dell’approfondimento delle sue opere letterarie.

Ciò che ha reso Tolkien uno degli scrittori fantasy più apprezzato di sempre è stato il fatto che, dopo la creazione a grandi linee delle trame dei suoi racconti, si è occupato di creare interamente la storia dei luoghi da lui immaginati, dall’inizio dei tempi fino ai fatti narrati. A rendere difficile la comprensione delle trame il fatto che tali storie sono state originalmente raccolte in epistolari fantastici, antologie e racconti non del tutto completati dall’autore, ma ritrovati dai figli dopo la sua morte e successivamente pubblicati. Il lavoro di recupero dei figli ha reso molto più semplice la comprensione di tali narrazioni raccolte poi in tre libri intitolati Racconti Perduti, Racconti Ritrovati e Racconti Incompiuti di Numenor e della Terra di Mezzo. Ci sono ancora pezzi mancanti vista l’incompiutezza di cui si è parlato e pertanto alcune cose rimarranno per sempre un mistero. Tuttavia tali vuoti sono davvero minimi in confronto all’enorme quantità di materiale che il caro J.R.R. ci ha lasciato come eredità letteraria e quindi è stato uno scambio obbligatorio che alla fin fine tutti i suoi lettori hanno accettato di buon grado.

Fabiana Cinalli (Rebloggy)Tolkien concepì il suo primo romanzo come un racconto per bambini ed effettivamente Lo Hobbit è scritto con un linguaggio semplice e diretto, con descrizioni ben strutturate e non complicate e con uno svolgimento della trama molto classico; la trilogia de Il signore degli Anelli, considerata da Tolkien un’opera unica, invece si discosta non poco dalla semplicità della prima opera. Innanzitutto vi è un uso più complesso del linguaggio; i temi trattati sono più profondi e a tratti oscuri; infine le descrizioni più lunghe risultano anche più complesse, ciò però non intacca mai la qualità del romanzo stesso. Ultimo ma non meno importante dei suoi libri più famosi è Il Silmarillon, un’opera mitopoietica che espande i luoghi e le storie trattate nei libri precedenti, proprio per questo si configura come un testo apprezzabile solo dai più appassionati.

In definitiva questo 3 gennaio rappresenta il 125esimo anniversario della nascita di un gigante della letteratura fantasy e di colui che ha permesso di viaggiare con la mente a milioni di persone in tutto il mondo da quasi un secolo a questa parte, perciò un grande riconoscimento gli è più che dovuto.

 

Nicolas Di Bernardo

 

di Redazione Palizzi


Parole chiave:

fantasy , tolkien

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